Palazzi padronali

Stemmi, portali e cortili connotano molti palazzi e segnalano le famiglie più antiche.

I cortili dei palazzi più importanti sono pavimentati con l’acciottolato ricavato dalle pietre del fiume. Hanno un pozzo, una cappella, piccoli giardini con fiori e generalmente viti, locali terranei detti “ magazzeni ” per conservare le provviste. Erano parcheggio per le carrozze.
La presenza di “voccule“ (anelli di ferro o pietra per attaccare gli animali da traino) ne sono la prova. Uno splendido esempio è il Palazzo Vairo in Piazza Plebiscito.
Altri palazzi, meno importanti, avevano cortili per tenervi paglia, fieno, animali da cortile, maiali (come testimonia la “gàvata” ovvero il truogolo in pietra o legno che vi si trova).
Nella maggior parte di questi cortili si trovano il forno e gli strumenti per la vinificazione. Sul cortile, infine, affacciano le stanze interne del palazzo.

Palazzo Cono Bruno  in Piazza Vittorio Veneto

Palazzo Bruno in Via Ricci

Palazzo Pepoli in Via S. Anna

Palazzo Vairo in Piazza Plebiscito 


Palazzo Vairo in Via Ricci

Palazzo Ricci in Via Minerva

Palazzo Vairo

Corso Umberto I

Palazzo Bruno

Via Minerva

Palazzo Tommasino

Via Agricola

 

Approfondimenti

Palazzo Cono Bruno

Piazza Vittorio Veneto

 

Palazzo Bruno

Palazzo Cono Bruno

Piazza Vittorio Veneto

 

Palazzo Bruno

Palazzo Cono Bruno

Piazza Vittorio Veneto

 

Palazzo Bruno

Via Ricci


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