La lepre italica

La Lepre italica è stata descritta per la prima volta nel 1898 dal naturalista De Winton, che aveva esaminato campioni provenienti dalla Corsica, a cui aveva attribuito il nome di Lepus corsicanus. Successivamente, gli zoologi avevano concordato che tutte le lepri presenti in Italia appartenessero a un’unica lepre europea (Lepus europaeus), presente sul territorio con diverse sottospecie, alcune delle quali introdotte con intense e continue immissioni a scopo venatorio.
Fino agli anni ’90 del secolo scorso, si è quindi creduto che le popolazioni italiane avessero perso una propria identità autoctona e che fossero il frutto di incroci tra popolazioni autoctone con quelle immesse, tutte comunque appartenenti alla specie L. europaeus.
Nonostante tali convinzioni diversi ricercatori si impegnarono negli ultimi decenni del secolo scorso a cercare nuclei autoctoni che potessero essere sopravvissuti all’inquinamento genetico ipotizzato.
Tuttavia, queste indagini hanno dato risultati sorprendenti.
Innanzitutto, distribuite a macchia di leopardo nelle regioni centro meridionali, sono state trovate diverse popolazioni attribuibili morfologicamente alla forma corsicanus descritta nel 1898. Poi, confrontando le caratteristiche morfologiche e il DNA, si è potuto verificare che queste popolazioni costituissero un’identità tassonomica distinta dalla Lepre europea, a cui doveva essere assegnato il rango di specie, riattribuendo il nome Lepre italica e il nome scientifico Lepus corsicanus.
Così, in un periodo della storia dell’Uomo in cui si credeva si potessero scoprire nuove specie di mammiferi solo in rarissimi luoghi remoti della Terra, veniva letteralmente scoperta, anzi “riscoperta”, una nuova specie di mammifero nel pieno della vecchia Europa: la Lepre italica, una specie endemica dell’Italia centro-meridionale e della Sicilia.
Una delle popolazioni più importanti veniva scoperta nel Parco del Cilento e Vallo di Diano, con il centro del suo areale proprio nel Comune di Piaggine.
Dal 1998 ad oggi si sono svolti numerosi studi finalizzati alla conservazione di questa importante specie endemica. Il Comune di Piaggine è diventato sede del Gruppo Lepre italica, comunità di ricercatori e tecnici che se ne occupano in tutta Italia. Nel 2007 si svolsero a Piaggine le “Giornate Internazionali sulla conservazione della Lepre italica” durante le quali si incontrarono ricercatori provenienti da diverse località del Mondo. Oltre agli eventi scientifici furono anche organizzate manifestazioni che permisero di fare incontrare la comunità scientifica con i cittadini di Piaggine e del Parco. Da allora la città è sede di periodiche manifestazioni che coniugano eventi scientifici ad attività culturali e ricreative sul tema della Conservazione della Lepre italica.

 

www.lepreitalica.org

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